Abbiamo la memoria lunga – 27 Gennaio, 70 anni di Giorno della Memoria3 min read

Amministratore | 25-01-2015 | Cultura

Abbiamo la memoria lunga, per questo ogni 27 gennaio ricordiamo.
Ma cosa ricordiamo il 27 gennaio di ogni anno? Ricordiamo il giorno in cui le truppe sovietiche dell’Armata Rossa entrarono nei cancelli di Auschwitz, liberando centinaia di sopravvissuti dal luogo che più di tutti nella storia è riconosciuto come orrore che un pezzo di (dis)umanità ha compiuto su di un altro pezzo di umanità.
I pochi che vennero liberati ad Auschwitz, quelli che erano scampati alla Marcia della Morte che i nazisti imposero ad oltre 80.000 prigionieri nei giorni prima della liberazione sovietica, erano prigionieri di “tutte le specie” che venivano considerate da “soluzionare” dal regime di Hitler. Nei campi vennero sterminati ebrei (a milioni), prigionieri dell’esercito russo (a milioni), slavi (a milioni), centinaia di migliaia di fedeli di religioni “minori”, zingari (quasi mezzo milione accertato), i dissidenti politici (almeno un milione) e gli omosessuali. In totale nei campi di concentramento si stima siano morte quasi 17 milioni di persone, che in un modo o nell’altro erano nemici della teoria della razza ariana e del regime nazista.

Settant’anni dopo quella mattina del 27 gennaio polacco in cui in una cittadina vicino Cracovia, ora tristemente famosa, entrarono i carri armati sovietici, è bene continuare a ricordare, continuare a portare avanti la Memoria della violenza, dei regimi che l’hanno compiuta e di tutti quelli che combatterono per fermarla. È bene ricordare le forze alleate, i sovietici e i dissidenti politici, è bene ricordare i partigiani e le partigiane, ma anche i civili che con piccoli atti salvarono una persona, gli diedero un minimo sollievo o aiutarono a portare avanti la memoria.
Avere memoria del passato, delle stragi e della distruzione significa oggi opporsi all’avanzata di nuove e vecchie forme di fascismo, significa opporsi ai governi e i movimenti di chiara ispirazione fascista che avanzano in Europa in questi mesi, significa oggi essere Emilio – l’antifascista preso a sprangate e mandato in coma dai fascisti di Casapound a Cremona, significa essere Kobane – la città Kurda al confine turco che si oppone da sola all’avanzata del cosiddetto califfato islamico dell’ISIS. Tutti i giorni devono essere giorno della memoria e tutti i giorni dobbiamo stimolare la coscienza critica dei nostri concittadini, degli studenti delle scuole e anche dove serve dei nostri professori. La coscienza dell’antifascismo è la coscienza della memoria, il ricordo degli orrori perché possano essere sconfitti i totalitarismi e difesa l’umanità dalla barbarie.

 

Il 27 gennaio, per ricordare i 70 anni dalla liberazione di Auschwitz, anche Perugia avrà la sua giornata della memoria e vi invito a partecipare a tutti gli eventi che come Sezione Studentesca di Perugia dell’ANPI abbiamo organizzato o ai quali parteciperemo nei prossimi giorni:

 

26 gennaio ore 14.30, Biblioteca del liceo classico Mariotti:

Incontro sulla Shoah con il Prof. Alberto Stramaccioni, docente di Storia Contemporanea allUniversità per Stranieri di Perugia

Organizzato dal Collettivo Agorà del liceo Mariotti

 

 

27 Gennaio Ore 10.30, Palazzo Manzoni:

Presentazione del libro “Ebrei Ebraismo Lager (10 lezioni)”

Organizzato dal Dipartimento di Lettere dell’Unipg

 

 

27 gennaio ore 14.30, Biblioteca del liceo classico Mariotti:

Cineforum “La Tregua” di Francesco Rosi

Organizzato dal Collettivo Agorà del liceo Mariotti

 

 

27 gennaio ore 19.30, Circolo Island (Minimetrò Madonna Alta):

Proiezione del film: “A forza di essere vento, lo sterminio nazista degli zingari”

Esposizione della mostra: “Omocausto, Lo sterminio dimenticato degli omosessuali”

Organizzato dalle sezioni perugine dell’ANPI (Studentesca e Bonfigli-Tomovic) e dal Gruppo Giovani Omphalos Arcigay-Arcilesbica

 


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