SOS CLA: L’UNIPG DIA RISPOSTE ADEGUATE AL PIÙ PRESTO3 min read

La redazione | 11-10-2016 | Politica universitaria

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Ecco l’appello della Presidente del Consiglio degli Studenti, Martina Domina, di fronte ai disagi verificatisi in questi giorni presso il Centro Linguistico d’Ateneo.

“Era lo scorso 11 aprile quando all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università degli Studi di Perugia parlavo della situazione dei dipendenti precari dell’Ateneo. Avevo chiesto, davanti a una folta platea istituzionale, che l’Amministrazione centrale si facesse carico di risolvere il problema al più presto e di impedire dunque un taglio drastico delle risorse umane, altrimenti le conseguenze non sarebbero tardate ad arrivare. E sarebbero state visibili a tutti, studenti compresi.

Ecco, è arrivato proprio quel giorno. È arrivato il giorno in cui, a causa di un’amministrazione sorda e per niente lungimirante di fronte alle richieste accorate di studenti e dipendenti dell’Università, ci si trova al CLA, Centro Linguistico d’Ateneo come fosse un luogo abbandonato a se stesso.
Corsi di lingua che non partono, classi accorpate e quindi sovraffollate, iscrizioni già chiuse che tagliano fuori centinaia di studenti e segreterie inefficienti. No, non sono solo coincidenze: sono le reali conseguenze della mancanza di personale presso il CLA.

È ovvio che una situazione del genere abbia dell’inverosimile, e ciò che è più preoccupante è che l’Amministrazione sembri assente e non giustifichi in alcun modo tali gravi disservizi.
Dei tagli così consistenti al personale presso il Centro Linguistico non solo creano disagi giornalieri a chi è riuscito ad iscriversi per tempo e si ritrova in classi sovraffollate in cui è molto difficile seguire, ma hanno gravi ripercussioni sulla carriera dello studente.
Non sto esagerando, non sto scherzando. C’è chi rischia di non laurearsi in tempo o di non ottenere la borsa di studio per l’impossibilità di sostenere i corsi obbligatori di lingua, e chi invece non potrà partire con il programma Erasmus+ non riuscendo ad accedere alle lezioni e quindi a conseguire il livello di lingua richiesto per la partenza.

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Di fronte a tutto questo, come Presidente del Consiglio degli Studenti non voglio limitarmi a dire all’Ateneo “ve l’avevamo detto”, anche se realmente ve l’avevamo detto. Ne avevamo parlato alla seduta del Consiglio degli Studenti del 18 marzo scorso, in seguito ad una nota presentata dal gruppo consiliare UdU. Se ne era discusso con l’Amministrazione centrale anche in seno al Senato Accademico e al Consiglio d’Amministrazione, sedi in cui i rappresentanti della Sinistra Universitaria hanno più volte chiesto chiarimenti e soluzioni. E questo è il segno che se la classe studentesca pone un problema forse è bene ascoltarla, essendo la figura al centro del sistema Università.

Ma chiedo, a nome di tutti gli studenti, che ci vengano date delle risposte al più presto e che si faccia fronte tempestivamente a questa situazione che attanaglia da giorni il CLA ponendo fine agli innumerevoli disagi e disservizi che coinvolgono studenti e dipendenti. Ritengo sia inaccettabile questa indifferenza e per questo sollecito un intervento immediato. Noi studenti e rappresentanti siamo sempre qui, pronti a dialogare e collaborare per il bene della nostra Università, e quindi della nostra città.”

Per saperne di più sull’accaduto vi invitiamo ad essere presenti all’Assemblea convocata dalla Sinistra Universitaria – UdU Perugia questo giovedì alle ore 16 e 30 presso l’aula II, Dipartimento di Lettere. Qui l’evento: goo.gl/amGVqy


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