5 consigli per essere eco-friendly5 min read

Giovanni Mattioni | 25-07-2019 | Ambiente

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Tutti ci siamo chiesti, almeno una volta, mentre ci stavamo lavando sotto la cascata in mezzo alla giungla, senza elettricità, come sarebbe stato possibile ridurre il nostro impatto ambientale in modo significativo. Ma puntualmente la risposta non ci è sovvenuta perché venivamo interrotti dal puma che vive accanto alla nostra capanna di liane ed eravamo costretti a darcela a gambe.

Ebbene, in questo breve articolo, vi dimostreremo come ci siano delle abitudini, spesso semplici e adatte a tutti, per diventare più ecologici.

Essere studenti universitari, soprattutto fuorisede, non deve essere considerata una controindicazione alla possibilità di essere più ecologici, anzi, tutt’altro! Alle volte è addirittura possibile risparmiare denaro (che si, lo so, è la cosa che più vi interessa) mentre si riduce il proprio peso per Madre Natura. 

Ma come è possibile fare ciò? 

UduEcoSolidal è un gruppo di studenti che si pone molti interrogativi sulla sostenibilità dell’Università e degli studenti universitari, integrando le risposte che emergono al contesto cittadino in cui si trovano. È infatti ovvio che, per quanto la bicicletta, il monopattino elettrico o la metropolitana siano i mezzi di trasporto a minore impatto ambientale, sia difficile poterli avere, soprattutto dal nulla, in una città con le proprie peculiarità come Perugia. E’ dunque sempre necessario cercare di raggiungere un compromesso, ponendosi sì i giusti interrogativi ma anche realizzabili. Per questo motivo, fin da subito, il nostro impegno è stato quello di stilare una lista di azioni ed abitudini salutari per il nostro pianeta, attuabili da qualsiasi studente universitario che si voglia unire alla causa ambientale.

Quindi eccovi alcuni semplici nostri spunti da poter sperimentare in casa vostra per ridurre la propria impronta ecologica, senza dover perdere la testa. 

Cuocere a fuoco spento

Vi starete chiedendo: chi è il decerebrato che ha scritto questo articolo? 

Invece vi sorprenderò dicendovi che, il pentolame, dopo aver raggiunto alte temperature grazie alla fiamma, emana una grande quantità di calore per un tempo variabile, generalmente abbastanza prolungato da permettere una cottura senza mantenere la fiamma accesa per tutta la durata della cottura. 

Per la pasta è molto semplice: fate bollire l’acqua e aggiungete la pasta. Controllate il tempo di cottura indicato sulla confezione: consideriamo il tempo indicato come t. Ora dovete solo mantenere accesa la fiamma per il tempo t moltiplicato per 0,42 e, successivamente, potete spegnere la fiamma per un tempo t (vivamente consigliato mantenere il coperchio per rallentare la dispersione del calore mediante vapore). La durata sarà quindi di 0,42t + t, che se considerate 10 minuti di cottura per la pasta, è solo 4 minuti in più del solito. 

Ta dan! Avete vinto 6 minuti in meno di fiamma accesa e risparmiato 6 minuti in più di combustibile. Soldi e ambiente!

N.b.: per chi possiede la piastra elettrica il discorso cambia. La piastra rimane calda, a differenza della fiamma che si spegne, motivo per cui i tempi sono differenti, perché è differente il calore. Per la piastra basterà seguire quanto sopra, ma con i tempi: t/2 + t/2. 

Questo ragionamento vale anche per altri tipi di cottura, come quelle su padella. Siete liberi di sperimentare! 

Bollire l’acqua per la pasta.

Sempre rimanendo in tema cucina, ogni qual volta dobbiate cuocere la pasta provate a bollire l’acqua con il bollitore e di metterla, una volta scaldata, nella pentola. Vedrete che il tempo necessario a raggiungere l’ebollizione sarà notevolmente ridotto, permettendovi di consumare meno “gas” e tempo.

Raccogliere l’acqua della doccia. 

Soprattutto l’inverno siamo costretti ad attendere che l’acqua della doccia diventi sufficientemente calda per poter entrare, a meno che non si voglia provare l’esperienza di tuffarsi nel mar del Nord. 

Vi siete mai fermati a pensare a quanta acqua viene persa, durante questi secondi o minuti di flusso d’acqua corrente? 

La quantità precisa è variabile da doccia a doccia, da casa a casa ma può andare dai 4 ai 8 litri. Se pensate che la doccia viene fatta circa 7-5 volte a settimana, fate le vostre considerazioni!

Come evitare questo spreco (di acqua e soldi)? 

È più semplice di quello che potreste pensare, perché oltre ad un contenitore o una bacinella vi servirà solo un pizzico di buona volontà e un cucchiaio di sensibilità.

La bacinella bisogna semplicemente lasciarla sotto alla doccia fintantoché l’acqua non diventa calda a sufficienza per le nostre esigenze e, a quel punto, avremo una scorta di acqua extra per le nostre esigenze. Ora vi chiederete: sì, ho salvato l’acqua ma ora come la uso? Ci sono diverse possibilità! Potete darla ai vostri animali domestici, potete usarla per cucinare la pasta, potete usarla per scaricare il gabinetto (provare per credere, funziona!), potete usarla per annaffiare le piante…insomma, il limite è la fantasia!

In questo video trovate alcuni consigli su come ridurre i propri sprechi di acqua in casa 🡪 https://www.facebook.com/watch/?v=414549732627492

Procurarsi un tovagliolo.

Nonostante il tovagliolo sia lo strumento più semplice del mondo, oramai la nostra società sembra essersi abituata all’idea incrollabile che lo Scottex usa e getta sia una necessità, per motivi di igiene. Ben venga l’igiene, ma non bisogna esagerare con i consumi poiché a chi vende questi prodotti non interessa assolutamente della vostra salute, quanto della loro economia.

Procuratevi dunque un tovagliolo in tessuto e sostituitelo allo Scottex per pulirvi durante i pasti e risparmierete una grande quantità di carta. La durata del tovagliolo è chiaramente variabile a seconda degli usi che se ne fanno e dei pasti che si consumano, in quanto se siete dalla nonna e vi ha fatto il pollo all’arrabbiata fate un disastro e il tovagliolo sarà durato un pranzo.

Non abbiate paura, funziona ed è sicuro! Il consiglio è quello di procurarsene due o tre, in modo tale da averne sempre uno disponibile in caso di mancanza degli altri.

Non lavare subito il tuo bicchiere.

Anche qui l’abitudine gioca sporco: ogni qual volta utilizziamo un bicchiere per bere, lo laviamo subito dopo aver finito.

In realtà il bicchiere può essere utilizzato più volte prima di necessitare realmente di essere lavato, basterà semplicemente riporlo al contrario su di un tovagliolo dopo averlo usato. Come per il tovagliolo, la durata è variabile! Abbiate cura di controllare quanto si sporca, per decidere quando sia arrivato il momento del lavaggio.

Sì, soprattutto per chi non possiede una lavastoviglie questo è un peso in meno!

Siete curiosi di altri consigli? Qui ce ne sono una valanga e sono tutti liberamente accessibili! Noi continueremo a raccontarvi i più semplici e al contempo utili 🡪 https://drive.google.com/file/d/1Q6Rz7SKFt3k-yHWLHAijFoBu9FYLyPjf/view?fbclid=IwAR0sCggT0WhHXkAWeBOzfGaaEk0MelhsxldJNuxnbmOxTFq8OrRtAOsRoGk


Giovanni Mattioni

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